Andare a tempo® 2015: BIOLIVING
PACKAGING BIO DAI PEPERONI E ACQUA POTABILE DAL CAFFÈ
Trendspot: la nuova frontiera della chimica crea materiali intelligenti per realizzare oggetti di qualunque forma e dimensione, riciclabili e più resistenti. La ricerca si sta direzionando verso una strada sensibile ai concetti di materialità e di tattilità per realizzare materiali di nuova generazione. Dall'invenzione del moplen degli anni Cinquanta, che valse il premio Nobel a Giulio Natta, la ricerca chimica non si è più fermata e continua a fare da architrave a un Made in Italy manifatturiero che attinge appieno nelle sue innovazioni per applicarle e farle diventare prodotti leader sui mercati globali.
Esempi chiave: racconta Athanassia Athanassiou, ricercatrice IIT e responsabile del gruppo di ricerca Smart Materials "prendendo spunto dalla natura abbiamo riprodotto in laboratorio un rivestimento plastico biocompatibile, biodegradabile al 100%, ottenuto dalla buccia dei peperoni e dei pomodori, e che mantiene le proprietà del prodotto originario". Con gli scarti, questa volta di caffè, si può addirittura rendere potabile l'acqua. Con aggiunta di zucchero e un legante in silicone si realizza una spugna in grado di trattenere i metalli pesanti. Un'altra ricerca mira a rendere la carta conduttiva, così da poter disegnare circuiti adatti a un'elettronica flessibile biodegradabile. L'obiettivo è arrivare a non avere più gli enormi quantitativi di scarti di elettronica che si sono accumulati negli ultimi anni.
Implicazioni per il marketing: la ricerca dei compositi si sta concentrando soprattutto sull'utilizzo delle fibre naturali. Alla base la consapevolezza (non ancora molto diffusa) che il tema cruciale sia la ricerca di nuove risorse utilizzabili e non solo, o non tanto, la preservazione di quelle già esistenti e visibili. Infatti sono in corso diverse sperimentazioni per l'applicazione dei nuovi materiali anche in settori come l'abbigliamento e la calzatura, per portare anche in questi comparti soluzioni materiche ecosostenibili e innovative. l'Italia, con il suo tessuto di piccole e medie imprese può coglierne il potenziale e farsi driver della crescita, ma perché questo avvenga le aziende devono comprendere appieno le potenzialità.