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EATING
Tendenza: BIO LIVING


INSETTI IN TAVOLA, GLI ITALIANI SONO PRONTI?

Ben sei anni fa Astarea aveva intuito la potenzialità degli insetti come alimento del futuro (Andare a tempo® 2012). A suggerire l'idea una fonte inaspettata: l'istallazione presentata alla Design week dagli studenti del Royal College of Art "The Ento Nutrition Concep". L'anno successivo Astarea capta nuovi segnali, ad esempio il Festival Who's the pest? -Londra 2013- dove gli insetti in tavola erano protagonisti. Nello stesso anno la prima conferma istituzionale: il manifesto programmatico della FAO "Eat more insects".

Oggi questa previsione si è completamente realizzata: dal primo gennaio 2018 il regolamento UE sul Novell food consente di commerciare liberamente gli insetti commestibili in tutti gli Stati europei.
Eat more insects è una priorità per le agenzie ONU e per molti altri organismi internazionali: nel 2030 la popolazione mondiale sarà di 9 miliardi di abitanti e nutrire tutti potrebbe aggravare i problemi ambientali. Gli insetti rappresentano, almeno in parte, una soluzione. Inoltre contengono fino all'80% di proteine contro il 24% del pollo e il 13-16% del bovino, sono ricchi di grassi "sani", paragonabili a quelli del pesce, hanno infine un'alta concentrazione di vitamine e minerali.

Esempi chiave: ristoranti di tendenza come l'Archipelago di Londra, lo Spektakel di Haarlem, il Never Never Land di Berlino e il Manitou di Francoforte comprendono nel menù pietanze a base di insetti. In numerosi supermercati, soprattutto scandinavi, sono in vendita snack di insetti disidratati, come cracker e barrette energetiche proposte da Enorm (azienda danese) prodotti con farina di larve di cicala.

Implicazioni per il marketing: sebbene per molti la prospettiva non sia allettante, forse le barriere in Italia sono meno elevate di come ci si potrebbe attendere. Infatti, da una ricerca della Società Umanitaria di Milano e del suo Centro studi per lo sviluppo sostenibile, è emerso che il 47% degli intervistati si è dichiarato favorevole alla liberalizzazione degli insetti in tavola e il 28% è disposto a mangiarli. La percentuale è più alta tra chi consuma pietanze etniche, tra chi ritiene importante rispettare l'ambiente e tra i Millennilas.