EATING
Tendenza: FOOD EVERYWHERE
LE NUOVE DIMENSIONI DEL VENDING
Sei anni fa Astarea (Andare a tempo® 2012) individuava nel vending uno tra i settori più promettenti grazie alla "Self powering": l'auto-gestione sempre più praticata nei comportamenti di acquisto.
Il settore è passato in Italia negli ultimi anni da 740 mila a 800 mila unità, è uno dei settori più dinamici e innovativi del made in Italy. Una filiera che oggi fattura 3,4 miliardi di euro. Le vending machine tendono ad abbondare gradualmente il format della pausa caffè per diventare piccoli negozi automatici da alloggiare nelle scuole, negli ospedali, nelle stazioni, negli aeroporti e nelle vie cittadine. Le vending sono sempre più un concentrato di tecnologia: Il 10% delle macchine installate in Italia rientrano nella categoria smart, a schermo touch, interattive e connesse in rete.
Esempi chiave: Barilla ha creato Pasta Cub, un distributore che cuoce al microonde e serve cannelloni o penne al ragù NaturaSì ha collocato i primi distributori automatici con un'offerta biologica e salutistica; il marchio Viva di Torino ha fatto il suo debutto con le zuppe fresche; la Sitos di Rovereto produce Let's Pizza, una macchina che sforna margherite e quattro stagioni, particolarmente richiesta sui mercati esteri. Ileana di Brescia usa il vending per il suo brand 1177: calze uomo donna e bambino vendute in lattina. Infine il gruppo Argenta ha acquisito Foodie's, un format di distribuzione automatica che propone, oltre ai tramezzini, un'offerta basata su insalate, piatti freddi, frutta fresca, centrifugati e dolci.
Implicazioni per il marketing: nella stagione della crisi dei consumi alcune aziende dell'agroalimentare hanno trovato nelle vending machine un canale alternativo alla GD per vendere in modo capillare e a basso costo i propri prodotti; oggi molte altre aziende potrebbero scegliere questa strada. Oltre alla tendenza Self powering individuata da Astarea, giocano a favore l'aumento dei consumi fuori casa, e i cambiamenti della single society: famiglie monoparentali o persone sole che acquistano spesso confezioni monoprodotto. Secondo una ricerca Censis realizzata per Nestlè sono 30 milioni di italiani i clienti occasionali delle macchinette, 5 milioni i frequentatori abituali.