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e conferme delle nostre tendenze ANDARE A TEMPO ® 2016-2020

OUTDOOR LIVING
Tendenza: THE CYCLE SUPREMACY


TECNO, CHIC E SOSTENIBILI, LA CARICA DELLE ULTRABICI

Andare a tempo 2016® , "The cycle supremacy": la riscoperta della bicicletta, compreso l'offerta dai servizi di bike-sharing promuoveranno drastici cambiamenti nella mobilità urbana, a cui corrisponderà un Up-grading dell'uso e dei consumi intorno alla bicicletta come modelli di lusso e nuove tecnologie sofisticate.

Le previsioni di Astarea si sono puntualmente realizzate anche in questo caso: la passione per le bici continua a espandersi, come mezzo di trasporto sostenibile e contro la congestione urbana, come sport, come status symbol. La bicicletta sta godendo una sorta di rinascimento grazie anche alla maggiore disponibilità di materiali ultra leggeri, a sistemi evoluti di sicurezza e comfort, spesso coniugati allo sviluppo di design avveniristici.

Esempi chiave: il modello francese Bsg Wood Duomatic combina pezzi di metallo con componenti di legno: il risultato sembra più vicino all'arte che alla meccanica (anche il prezzo: 3190 euro). Nella sua semplicità l'inglese Pashley Parabike è ispirata da un modello utilizzato dai paracadutisti della seconda guerra mondiale (545 sterline). Da Singapore viene la GreenChamp Original, una bici di bamboo creata da un'azienda ambientalista (150 euro). Infine una bicicletta italiana: la Engeenius Cykno, con ruote in fibra di carbonio, sezione centrale in pelle e motorino elettrico di supporto (la più costosa di tutte, con un valore stimato in 20 mila euro).

Implicazioni per il marketing: l'indotto della bici in Italia si conferma di grande rilevanza. Quest'anno a Pesaro, in occasione degli Stati Generali della Mobilità, Lega Ambiente ha presentato il Pib: il "Prodotto interno bici", ovvero il valore economico della bicicletta misurato per la prima volta in Italia pari a circa 4 miliardi di euro complessivi all'anno (stimati attraverso dieci parametri relativi alla mobilità urbana su base Istat). Sono stati considerati sia il fatturato del mercato bici, la componentistica, gli accessori, ma anche la valorizzazione dei benefici sanitari e ambientali rispetto all'uso dell'auto privata. In numeri assoluti in Italia usano sistematicamente la bicicletta 1,7 milioni di persone: si tratta del 3,5% degli occupati per il percorso casa-lavoro e il 2,4% dei bambini e degli studenti fino a 34 anni per il collegamento con la scuola o l'università. Nel confronto con gli altri Paesi comunitari l'Itala accusa un evidente ritardo, ma alcune regioni (Emilia-Romagna, Trentino-Alto Adige e Veneto) sono in linea con la media UE.