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Andare a tempo® 2012:
BIOLIVING

PLASTICA E RICICLO, I 4 COMANDAMENTI DELLA UE

Già sei anni fa (Andare a tempo® 2012) Astarea aveva previsto l'evoluzione dei processi eco-sostenibili come motore dell' innovazione industriale.

Questa tendenza spiega il recente salto dell'Unione Europea nell'era dell'economia sostenibile. Il Parlamento europeo, dopo tre anni di negoziati, ha finalmente approvato a larga maggioranza il pacchetto sull'economia circolare. Le nuove regole aprono prospettive economiche enormi per il futuro dell'Unione Europea.

Esempi chiave: sono quattro direttive rispettivamente su riciclo dei rifiuti, imballaggi, batterie, componenti elettronici e, infine, discariche. Centrale anche l'introduzione di un target allo spreco alimentare: tutti i governi europei dovranno tagliarlo del 30% entro il 2025 e del 50% entro il 2030. Allo stesso modo dovrà essere eliminata la generazione di rifiuti dispersi nelle acque marine. Verranno introdotti anche l'obbligo di raccolta separata dei rifiuti organici, come cibo e piante, e soprattutto nuovi obiettivi per riciclare i rifiuti da imballaggi: 65% entro il 2025 e 75% entro il 2030. Ma l'economia circolare per Bruxelles non si esaurisce qui. La Commissione ha infatti presentato una proposta legislativa che introduce i Green Bond, ovvero la possibilità di accedere più facilmente al mercato per finanziare progetti legati ad attività dell'industria circolare.

Implicazioni per il marketing: è fondamentale per tutti valutare l'impatto epocale di questi provvedimenti sia dal punto di vista industriale sia per la necessità di un cambio di passo nell'affrontare i progetti di innovazione. Si stima che Il pacchetto promuoverà risparmi alle aziende del continente pari a 72 miliardi all'anno (Ellen MacArthur Foundation) generando da 580.000 a 870.000 nuovi posti di lavoro, con un contributo al Pil continentale tra l'1 e il 7% . A questi vantaggi si aggiungerebbe il taglio di 617 milioni di tonnellate di CO2 entro il 2035.